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Le nuove tecnologie di diagnostica per immagini, come la risonanza magnetica e quella ad emissione di positroni PET, ci permettono oggi di vedere dentro al cervello e capire come funziona. Ora si è anche riusciti a filmare lo sviluppo del cervello in bambini ed adolescenti fino alletà adulta e si è visto che questorgano matura fino ai 21 anni.
La cosa che più colpisce è limportanza che hanno i neuroni motori e sensitivi nel dirigere tutta levoluzione della materia grigia. Il cervello è formato da materia grigia e materia bianca: la prima è costituita dallinsieme dei pirenofori, o corpi cellulari dei neuroni, mentre la seconda è formata dalle fibre nervose, ricoperte da mielina, sostanza isolante grassa e bianca, detti assoni o neuriti. Questo conferma limportanza dello sviluppo di capacità motorie e percettive, su cui successivamente si sviluppano capacità intellettuali di varia e più elevata natura. In altri termini lattività fisica soprattutto fino ai ventanni, ma anche oltre, attiva dei circuiti neuronali da utilizzarsi poi nei più svariati campi delle conoscenze umane.
Lo sport quindi rende più intelligenti e più sport diversi si praticano e meglio è, perché si sviluppano aree cerebrali diverse. Sono importanti sport di coordinazione oculomotoria come il tennis, il ping-pong o anche le freccette, ma sono importanti sport come la corsa lunga o il nuoto in cui si sviluppano maggiormente capacità propriocettive e quindi vie afferenti sensitive. Di notevole interesse sono gli sport che sviluppano capacità legate allequilibrio come per esempio landare in bicicletta o lo sci.
Nello studio proposto da Gogtay e collaboratori del National Insitute of Mental Health di Bethesda, apparso sulla rivista PNAS nellaprile 2004 (1), è illustrato il più lungo studio morfo-funzionale e dinamico mai effettuato, dello sviluppo del cervello umano, esaminato in ragazzi dai 4 ai 21 anni detà, osservati per un periodo di dieci anni.
Lo studio ha visualizzato lo sviluppo della materia grigia corticale usando delle mappe quadridimensionali in sequenze temporali. Sono stati esaminati 13 bambini sani con Risonanza Magnetica Nucleare ogni 2 anni per 10 anni. Da questo importante studio sono emerse le seguenti nuove informazioni sul cervello umano:
- la corteccia dordine superiore matura dopo che si sono sviluppate le aree somato-sensoriali e la corteccia visiva integrandone le loro funzioni.
- le aree cerebrali filogeneticamente più antiche maturano prima delle più recenti.
- la densità della materia grigia aumenta in età prepuberale con aumento delle ramificazioni sinaptiche e diminuisce notevolmente subito dopo, in età post puberale. In questa seconda fase muoiono per apoptosi (morte cellulare programmata) tutti quei neuroni che non sono stati utilizzati e rimangono funzionanti solo i circuiti neuronali che sono stati allenati a funzionare.
In un altro studio, anchesso apparso sulla rivista PNAS del maggio 2004 (2), Molteni e collaboratori, dellUniveristà della California, hanno studiato dei topi, dimostrando come lattività fisica determini la produzione di fattori di crescita dei neuroni che possono riparare dei danni neuronali.
Questo studio ha permesso di verificare che lattività fisica favorisce la rigenerazione di fibre nervose mediante una proteina prodotta durante gli esercizi sulla ruota: la neurotrofina. La cosa interessante è che la produzione di questa proteina si ha come conseguenza dellattivazione dei neuroni sensitivi, in altre parole quelli che comunicano informazioni al cervello dei movimenti del proprio corpo nello spazio, e non di quelli motori, rilevando limportanza dellascolto del corpo durante lesercizio fisico. Questi fattori di crescita neuronali verosimilmente agiscono anche sul cervello interferendo coi processi dinvecchiamento e degenerazione dovuti alletà.
Ogni giorno escono sulle riviste scientifiche dalto livello, indicazioni sul fatto che lattività fisica, oltre al benessere generale che produce, ha un notevole effetto positivo sul sistema nervoso centrale ed in una società che tende ad invecchiare sempre più, lattività fisica sportiva dovrebbe diventare unabitudine irrinunciabile.
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