800, 1500 e 5000 metri sono tre specialità molto diverse fra loro. Capita che un atleta riesca a correrle bene tutte e tre. Ci viene in mente Aouità che stabilì il record del mondo dei 1500, scese, primo uomo nella storia, sotto il muro dei 13 nei 5000 metri e si tolse la soddisfazione di mettere in crisi i migliori specialisti degli 800 correndo gli 800 in meno di 144. Aouità era un fortissimo millecinquecentista, talmente forte che la sua bravura sconfinava nelle specialità limitrofe.
Per individuare la gara preferenziale di un soggetto è opportuno valutare tutti i differenziali. Il differenziale più significativo, generalmente è quello che precede la propria specialità. Nel caso di Aouità il differenziale migliore era quello fra 800 e 1500 metri. Con riferimento ai differenziali relativi alle specialità più brevi cè da dire che in genere tutti i differenziali sono buoni man mano che si va verso le prove più veloci e tutti i differenziali sono meno buoni man mano che si sale verso le distanze superiori. E così con una regoletta un po più articolata si potrebbe dire che latleta è portato per quella specialità che segna il confine fra buoni differenziali e differenziali meno buoni. Per assurdo il vero maratoneta deve avere solo buoni differenziali ed è quindi quellatleta che partendo da doti velocistiche molto carenti mette a frutto talmente bene tali doti che passando atttraverso una lunga serie di buoni differenziali di gara in gara arriva a correre la Maratona in tempi notevolissimi. Al contrario il velocista puro è quellatleta che ha solo scadenti differenziali a partire da quello fra 100 e 200 metri che non gli consente nemmeno di replicare sui 200 i successi ottenuti sui 100 metri.
I NUMERI DEL DIFFERENZIALE
Difficile fare un discorso di carattere generale sui differenziali elencando dei valori assoluti. E più facile analizzare delle situazioni concrete di atleti e fare considerazioni sui differenziali rilevati sulle varie distanze. Comunque, a spanne, per chi fosse proprio a digiuno di numeri nel settore, possiamo proporre uno schemino per almeno tre categorie di atleti: gli atleti evoluti, cosiddetti di vertice, che esasperano ogni aspetto della preparazione; gli atleti di medio calibro, dilettanti, spesso disattenti a particolari importanti che potrebbero aiutarli a correre più veloce con minor fatica ed infine i principianti, quelli che arrivano in pista e non sanno nemmeno da che parte si gira
Differenziale fra 400 ed 800 metri:
- atleti evoluti: il doppio più 9 secondi circa
- atleti di medio livello: il doppio più circa 13
- principianti: il doppio più 20 secondi e oltre
Differenziale fra 800 e 1500 metri:
- atleti evoluti: il doppio
- atleti di medio livello: il doppio più 8 secondi circa
- principianti: il doppio più 20 secondi e oltre
Differenziale fra 1500 e 5000 metri (questo differenziale in realtà è un moltiplicatore):
- atleti evoluti: tempo sui 1500 per 3,6
- atleti di medio livello : tempo sui 1500 per 3,8
- principianti: tempo sui 1500 per 4
Conclusioni.
Uno studio di questi parametri può essere certamente utile per capire innanzitutto a che tipo di atleta ci troviamo di fronte e poi per dare dei consigli sulla preparazione con riferimento alla specialità che si vuole preparare. Anche se non si è interessati a preparare alcuna disciplina dellatletica, sapere come si reagisce correndo le varie distanze è comunque una cosa utile per affrontare anche la classica corsa della salute. Buon rilevamento dei differenziali.