Per quanto un po fuori moda, il mondo delle medie distanze in atletica è certamente uno dei più affascinanti dello sport. Il dibattito tecnico attorno ai metodi di preparazione nelle corse su medie distanze ha affollato la bibliografia e, ancora oggi, siamo ben lontani dal vedere un sistema di preparazione che metta daccordo tutti i tecnici. Il motivo è presto detto: nellaffrontare le medie distanze le imprescindibili qualità di velocità e resistenza si fondono in un cocktail che non risulta mai uguale checché ne sia la precisione nel miscelare i due ingredienti essenziali.
Il differenziale è quello strumento che ci permette di entrare nellanalisi dei temi sulle medie distanze centrando subito il problema: data una certa velocità di base su una distanza inferiore, si vuole vedere quanto questa viene messa a frutto sulla distanza superiore.
Premessa necessaria per poter analizzare i differenziali è la possibilità di disporre di una pista oppure di un percorso molto veloce e regolare misurato precisamente.
Nelle città italiane è abbastanza facile poter accedere ad una pista di atletica. I problemi essenzialmente possono essere di orario e di traffico: si tratta di scegliere la pista più rispondente alle proprie disponibilità in termini di orario. Per quanto riguarda i manti di copertura cè poco da dire: sono tutti molto veloci e validi in termini di prestazioni, anche i più usurati, però bisogna stare attenti ai problemi tendinei perché le alte prestazioni si pagano a caro prezzo. Le infiammazioni ai tendini sono sempre in agguato per chi abusa della pista come strumento quasi quotidiano di allenamento. Le vecchie piste in carbonella che, pur se molto meno veloci, avevano molto più rispetto dei nostri tendini, ormai sono andate tutte in pensione, con buona pace dei custodi che impazzivano a curarne lonerosa manutenzione.
Noi siamo a proporvi lutilizzazione della pista come strumento di valutazione dei vostri differenziali e pertanto non vi proponiamo carichi pericolosi per i tendini.
Le distanze olimpiche interessanti per affrontare un discorso sui differenziali sono i 400 metri, gli 800 metri, i 1500 metri ed i 5000 metri. Il differenziale fra 5000 e 10000 metri fa già parte del discorso lunghe distanze. Quelli precedenti la distanza dei 400 metri appartengono al regno della velocità che, per una serie di motivi, è meno attratto dalla problematica dei differenziali. Visto che le ditanze citate come utili sono quattro i differenziali interessanti sono tre, e più precisamente: quello fra 400 ed 800 metri, quello fra 800 e 1500 metri e quello fra 1500 e 5000 metri.
I differenziali sono misurati in termini di differenza di velocità di percorrenza fra una distanza e laltra o a volte, per comodità, in differenza di tempo assoluto fra una distanza e laltra. Un problema di questi differenziali è che non sono assolutamente uguali per tutti e variano in funzione di una miriade di fattori, non da ultimo anche il livello di evoluzione dellatleta.