Soprattutto negli atleti con un livello di qualificazione non molto elevato il problema dellautonomia sarà il problema principale da affrontare per portare a termine in modo decoroso una gara su lunghe distanze.
Pertanto a chi in fondo a se stesso trova il desiderio di correre la Maratona di New York possiamo dare solo un consiglio: aumenta più che puoi le distanze di percorrenza, vedi di recuperare bene le sedute di allenamento per non massacrarti con i lunghi chilometraggi mal recuperati ma non porti assolutamente il problema del ritmo della corsa.
Ciò è un po umiliante: un atleta vero disposto ad affrontare la Maratona di New York trattato alla stessa stregua di chi vuole semplicemente buttare giù la pancetta... Eppure per entrambi il problema è uno solo: correre molto a lungo. Poco conta per chi ha la pancetta impiegare un minuto di meno sui 5 chilometri se non corre mai più di mezzora. Poco conta per chi vuole preparare la maratona correre sempre più velocemente i 10 km se dopo, in gara, dovrà affrontarne altri 32 di più.
Finora abbiamo trattato solo atleti che non hanno alcun motivo di variare la preparazione se non quello di aumentare le distanze percorse nelle singole sedute di allenamento. Abbiamo dato la precedenza alle categorie che affollano di più il mondo della corsa: chi corre per buttare giù i chili di troppo e chi corre dietro alla moda della Maratona.
Nel pieno rispetto di chi corre per star bene, ci viene spontaneo criticare però chi alimenta la moda della Maratona stritolando un mondo parallelo delle corse di resistenza altrettanto affascinanti: le corse di mezzofondo in atletica leggera. E il mezzofondo a dettare le regole della preparazione variegata, della preparazione che deve contemplare si lincremento della resistenza e delle capacità organiche ma anche delle doti muscolari ed elastiche necessarie a produrre una corsa sempre più veloce.
Le mode dettano gli stili di vita. Pertanto mentre in giro per la città vedrete tanti personaggi intenti a preparare una Maratona da meno di 4 ore che è senzaltro una cosa divertente ma molto faticosa, non vedrete quasi nessuno intento a preparare una gara di 1500 metri in meno di 5 che è probabilmente una cosa molto meno faticosa, e potenzialmente potrebbe essere almeno altrettanto divertente di quanto lo sia la Maratona da meno di quattro ore.
Le mode influenzano anche la cultura e così accade che, mentre ormai tutti sanno come si fa a preparare una Maratona, nessuno si renda assolutamente conto di come va affrontato un piano di preparazione per imparare a correre più veloce.
E opinione di chi scrive che, a parte il desiderio sacrosanto di mettersi in linea, ben assolto dalla somministrazione di un numero indecentemente alto di chilometri corsi a bassa andatura, lambizione successiva dovrebbe essere quella di cominciare ad esplorare il mondo della corsa nella sua totalità per avere un quadro abbastanza ampio e poter successivamente scegliere fra tante gare diverse.