|
Questo articolo è rivolto ai principianti, a coloro che non osano guardare il cronometro perché lo ritengono uno strumento non idoneo a classificare le loro modeste prestazioni.
Eppure i principianti dovrebbero essere quelli che traggono maggiori gratificazioni dalla consultazione dei responsi cronometrici. Si tratta semplicemente di avere lumiltà di confrontarsi con se stessi e non con ideali indici di efficienza inventati da chissà chi (uno per tutti il leggendario Cooper, che a trentanni di distanza invade ancora i pensieri dei tecnici con il suo test messo a punto per gli astronauti
).
I miglioramenti dei principianti sono piuttosto consistenti, si misurano a vista docchio, figuriamoci se sfuggono alla precisione di un cronometro. Ma il cronometro incute soggezione perché sancisce in valore assoluto prestazioni che per il principiante sono semplicemente vergognose.
Allora chiariamo una cosa molto importante: di vergognoso nello sport del 21° secolo cè solo tutta la serie di ipocrisie che ruotano attorno alle problematiche dellantidoping (avete letto bene antidoping non doping). Non è assolutamente vergognoso impiegare mezzora o più per percorrere 5 chilometri, è molto vergognoso studiare tutte le strategie necessarie per risultare negativi allantidoping dopo una gara di 10.000 metri corsi in meno di 27 minuti.
Detto questo sono a proporvi il cronometro come alleato solo se non avete altri compagni di corsa. Allinizio (ma spesso anche in seguito
) correre in compagnia risulta il modo più efficace per non annoiarsi e per riuscire a progredire senza travaglio psicologico. Meglio se chi corre con voi è un soggetto del vostro livello, altrimenti uno dei due deve adattarsi. Inutile dire che chi si deve adattare è il più efficiente dei due che deve accontentarsi di correre al ritmo del più lento. Pura follia pensare che il meno dotato possa sforzarsi più del dovuto per reggere il ritmo normalmente tenuto dal più dotato: è una strada che non porta da nessuna parte se non allabbandono precoce del meno dotato dei due.
Dunque cronometro come alleato di chi corre da solo. Ma alleato in che senso? Spesso chi corre da solo è solo proprio perché non riesce a correre per più di dieci minuti consecutivi ed anzi continua ad alternare tratti di corsa a tratti di cammino continuamente risultando noioso anche per il più lento dei potenziali compagni di corsa.
Il cronometro è proposto proprio a chi ha questo tipo di problemi per aiutarlo nel lungo momento di avvicinamento alla corsa continua. Per questo tipo di corridore arrivare alla corsa continua è già un traguardo e, non importa landatura, ma poter dire: Ho corso per mezzora consecutiva senza fermarmi è già un successo.
|