La sempre viva curiosità nei confronti della danza, della musica e delle forme artistiche che nascono quale esigenza espressiva dell'individuo, ci spinge ad inoltrarci nel genere della urban contemporary dance, ovvero la cosìddetta "danza di strada".
Funky è un aggettivo che deriva da funk, parola dai moltissimi significati nascosti: essere funky significa essere estrosi, sciatti, indisciplinati, istintivi, arrabbiati, sgargianti, kitsch, stravaganti, originali, perfettamente in pace con sé stessi
Il Funky o per meglio dire, il Funk si può inquadrare come movimento musicale e culturale la cui storia segue le tappe del difficile processo d'integrazione della comunità nera in Nord America e per molti aspetti ne costituisce la fenomenologia.
Alla fine degli anni sessanta, uno dei padri del Soul, James Brown, seppe incanalare le frustazioni e i disagi della gente di colore in un evento musicale fortemente creativo. A partire da ciò, nel clima di protesta e rinnovamento degli anni '70, nelle periferie sconfinate delle metropoli americane, prese vita il fenomeno degli artisti di strada. Un nuovo modo di fare arte che è soprattutto una pulsione ad esprimere con creatività i disagi e le istanze delle nuove generazioni, in un linguaggio creativo espresso attraverso i murales, i testi delle canzoni, la gestualità del corpo.
La danza Funky è un mezzo di espressione molto libero, basato sulla creatività personale e sullo stile individuale; non ha limiti e non ha vincoli di stile o definizione.
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