| Perché il calcio è ancora considerato il "gioco più bello del mondo"? Gran parte del merito di questo sport di squadra consiste nell'immediatezza e semplicità di comprensione delle sue regole di base.
Insomma, diciamo la verità, spesso abbiamo difficoltà ad appassionarci a giochi magari sicuramente interessanti ma dalle regole "ostiche".
Nel calcio anche i bambini capiscono che lo scopo è quello di mettere una palla dentro una rete usando solo i piedi e la testa (in tutti i sensi). Chi segna appunto più "goal" vince... semplice, intuitivo e coinvolgente! E per giocare non sono necessari altro che un pallone, un paio di scarpe e tanta voglia di correre, motivo (questo) per cui il calcio non ha avuto difficoltà di diffondersi anche in paesi non propriamente "ricchi".
Annibale Frossi e Gianni Brera sostenevano con assoluta convinzione che la partita di calcio "perfetta" è quella che termina 0-0. Il loro punto di vista era che ogni rete fosse sempre, in primo luogo, un errore della difesa.
In effetti è opinione comune quella che una partita in cui si segnano troppe reti, difficilmente può essere una partita tecnicamente valida. Le partite tattiche possono essere un grande godimento, forse più cerebrale e meno emotivo e sicuramente un 2 a 1 sarà quasi sicuramente piu coinvolgente rispetto a un 5 a 2... insomma, realizzare un goal deve essere qualcosa di "sofferto" "agognato" "combattutto".
Probabilmente proprio questo mix di caratteristiche ha fatto si che questo sport potesse appassionare, fin dalle sue prime apparizioni, le platee di tutto il mondo inducendo spontanemente milioni di persone a giocare a calcio solo per il puro gusto del divertimento.
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