| La lezione a basso impatto è definita così perché prevede che un piede sia costantemente in appoggio al suolo durante l'esecuzione dei passi base.
In questo modo l'approccio all'aerobica è in completa sicurezza; infatti si riduce l'impatto al suolo tipico della corsa, del jogging.
Il soggetto evita così di saltare e quindi riduce lo stress muscolo-tendineo, in particolare sulle articolazioni della caviglia, del ginocchio e della colonna vertebrale, soprattutto sulla zona lombare, quando la pianta del piede impatta al suolo.
La lezione a basso impatto si rivolge ad un utenza ben precisa:
- Principianti
- Soggetti appartenenti alla terza età
- Soggetti obesi
- Donne in gravidanza
- Tutti coloro che non possono sollecitare eccessivamente le strutture articolari per traumi o infortuni
Nella tecnica del basso impatto, l'insegnante determinerà il carico di allenamento aerobico utilizzando la massima ampiezza dei movimenti in relazione a tutti i piani di movimento, in particolare impiegando con più frequenza movimenti degli arti superiori al di sopra della linea delle spalle.
In questo modo non sarà necessario saltare (hi-impact) per aumentare l'intensità del carico di lavoro e trovarsi così all'interno della heart rate training zone
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