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La memoria
Cos'è e come funziona | Come allenarla

La memoria

Come allenarla

Spesso si dice che la mente dei bambini è più adatta a imparare cose nuove: in effetti l’organizzazione del sistema nervoso avviene intorno ai 20 anni e successivamente c’è un calo. Inoltre invecchiando il cervello perde neuroni.

Una notizia però positiva è data dall’idea che con la maturità aumenta l’esperienza e quindi anche le doti organizzative. In pratica (salvo particolari patologie) l’indebolimento della memoria si identifica con una maggiore difficoltà ad apprendere e non con una graduale amnesia!!! Ma la memoria può essere allenata e quindi conservata e migliorata!

Gli allenamenti possibili sono legati alla visualizzazione, alla concentrazione, all’uso dei 5 sensi che aiutano molto a ricordare.

Gli studenti, per esempio, adottano metodi personalizzati per aiutarsi a ricordare: evidenziare, sottolineare, schematizzare. Molto spesso tuttavia queste tecniche non sono così immediate da apprendere. Lo studente elementare infatti ha dei ritmi di apprendimento più lenti perchè impara due cose contemporaneamente e cioè impara la tecnica (memorizzare), e impara il contenuto.

Non ci sono invece rimedi passivi: le pillole a base di fosforo o selenio non hanno alcun effetto a livello cerebrale. I farmaci antidemenza (i cerebroattivi), vengono per lo più prescritti ad anziani oltre i 70 anni affetti da malattie degenerative: sono divisi in tre categorie, quelli che migliorano la neurotrasmissione, quelli che attivano la circolazione ed il metabolismo cerebrale e quelli che proteggono i neuroni da nuove aggressioni.

Invece una dieta equilibrita aiuta la memoria! Questo significa che vanno assunti carni rosse, legumi, frutta secca, cacao e uova perché contengono il ferro. La mancanza di ferro infatti riduce l’attività di alcune aree cerebrali. Gli acidi grassi dei pesci, del latte e dei formaggi favoriscono lo sviluppo delle membrane cellulari e la fabbricazione della mielina (guaina che riveste i nervi che trasmettono gli impulsi da una cellula all’altra).

Quasi inutile invece il fosforo, mentre i grassi vanno ridotti perché rallentano la circolazione del sangue affaticando così cuore e cervello. Attenzione ai conservanti e via libera ad acido folico, magnesio vitamine C e B12, buoni anche i carboidrati e la soia: quest’ultima contiene pochi grassi e molti amminoacidi, così come yogurt, formaggio di latte fermentato, mandorle, lenticchie e ceci. Sono chiaramente da evitare gli alcolici, ma anche caffé e te non fanno tanto bene in quanto essendo sostanze eccitanti rendono più difficoltosa la concentrazione. Ottimo invece il consumo di frutta e verdura (soprattutto fragole, mirtilli, spinaci, vegetali a foglie verdi, cereali, kiwi e olio d’oliva).

Lo scrittore Ray Loriga ha detto una cosa interessante: "La memoria è il cane più stupido che esista, le lanci un bastoncino e ti riporta indietro tutto". E in effetti è così: basta un particolare per far tornare alla memoria contenuti più estesi.
La psicanalisi però ci insegna che alcuni ricordi, specie se traumatici, spesso vengono dimenticati! Tale dimenticanza è sicuramente un bene, tant'é che soltanto là dove è necessario, l’analista decide di far riaffiorare un ricordo traumatico quel tanto che è necessario per superare il problema.

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