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L'omeopatia è una medicina che stimola le capacità di reazione dell'organismo alle malattie, sia fisiche che psicologiche. Questo risultato è raggiunto somministrando all'organismo dosi estremamente diluite di farmaci (detti farmaci omeopatici), che hanno questo effetto sull'organismo in quanto hanno prodotto, nelle sperimentazioni, sintomi simili alla malattia che si intende curare (da cui il nome, derivato dal greco omeo = uguale / pathos = malattia).


È stato ripetutamente osservato a livello clinico che la somministrazione di micro-dosi di farmaci che contengono informazioni simili alla malattia da curare è in grado di stimolare la reazione dell'organismo alla malattia in atto, e quindi portare alla guarigione.
La qualità che ha più contribuito a diffondere la medicina omeopatica è la completa assenza di controindicazioni nei farmaci, dovuta alle percentuale estremamente bassa di principio attivo che essi contengono.
Così come vi sono molti detrattori di questo principio basilare dell'omeopatia, altrettanto ci sono molti medici entusiasti dei suoi innumerevoli benefici. Noi qui cerchiamo di illustrarvi vantaggi e svantaggi di questo tipo di trattamenti.
Poniamo anche un accento sul particolare trattamento di sfavore che l'omeopatia si vede riservato dalla legislazione italiana, a dispetto del fatto che in molti altri paesi europei parecchi medicinali sono addirittura mutuabili. Visto appunto lo scarso interesse che la legge riserva al fenomeno, un aspetto su cui porre particolare attenzione diventa quello della scelta di un medico omeopata serio: noi vi aiutiamo.
Medicina omeopatica vs allopatica

La medicina tradizionale (allopatia) è un metodo terapeutico che per guarire utilizza sostanze che inducono effetti contrari alla natura della malattia, cioè sopprime i sintomi senza curare la malattia che scatena il sintomo stesso e non tiene conto dellammalato nella sua interezza, ma rende lorganismo un insieme di organi e apparati tutti distinti luno dallaltro.
Lomeopatia, invece, "modifica il terreno" dellammalato, cioè mette il paziente in condizione di guarire se stesso stimolando le sue difese naturali contro lagente patogeno. In altri termini il rimedio omeopatico agisce come un catalizzatore, sostanza la cui presenza a dosi infinitesimali è essenziale per lo svolgimento di molte reazioni chimiche.
Questo non vuol dire che dobbiamo rifiutare un antibiotico perché dannoso, ma far si che il farmaco allopatico e quello omeopatico siano luno il complemento dellaltro.
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