- La chirurgia ricostruttiva mira a restituire un aspetto morfologico normale e una funzionalità, nei casi in cui questi vengano alterati da fattori patologici (ad esempio malformativi o dovuti a traumi).
- La chirurgia estetica invece opera su pazienti sani, mirando a modificare esteticamente particolari del loro aspetto fisico.
Va ricordato comunque che una netta distinzione tra chirurgia ricostruttiva ed estetica non è sicuramente possibile; la chirurgia estetica è, infatti, una componente dell'insegnamento della chirurgia plastica ricostruttiva.
La chirurgia estetica lusinga, con sempre nuove tecniche, il desiderio di cancellare i segni del tempo. Nel corso degli anni l'attenzione si è focalizzata su metodiche che consentono di ottenere risultati durevoli nel tempo e caratterizzati da un più rapido decorso post-operatorio. Laser di ultima generazione, tecniche miniinvasive ed endoscopiche hanno fatto grandi passi in avanti.
Sempre più attenzione viene posta all'armonia del lineamento e alle proporzioni del singolo, abbandonando la spasmodica ricerca del modello ideale di bellezza.
Un grande aiuto per la pianificazione dell'intervento e del risultato è inoltre fornito dal morphing, l'elaborazione dell'immagine al computer, che consente di pianificare il risultato desiderato assieme al chirurgo plastico. Tale strumento, se ben utilizzato - non a scopo illusorio, ma illustrativo di benefici e limiti della tecnica - è un grande supporto sia per il paziente che per il medico.