| Il termine carbossiterapia indica un provvedimento terapeutico che impiega l'anidride carbonica per via sottocutanea. Usata soprattutto per trattare le arteriopatie degli arti inferiori, non nasce come trattamento estetico, ma recentemente si è scoperto che il suo impiego può provocare anche un valido ausilio nella cura di inestetismi delle ferite difficili (che invece di guarire vanno verso la cronicizzazione configurandosi quali ferite difficili) e di alcune patologie somatiche.
Oltre ad essere usata nella terapia delle arteriopatie periferiche, oggi sono stati individuati nuovi campi di applicazione (Patologie articolari - dermatologia).
Molti i vantaggi: di facile esecuzione, poco invasiva, migliora lelasticità cutanea, ha effetto lipolitico, non presenta importanti controindicazioni.
La carbossiterapia è una terapia sicura per il paziente perché è atossica e non provoca embolia. Limpiego del dispositivo CARBOMED. permette di erogare anidride carbonica medicale controllando elettronicamente purezza, quantità e flusso del gas. Studi clinici ne hanno evidenziato leffetto lipolitico e sul microcircolo e la positiva azione sullelasticità cutanea e nel ridurre le irregolarità cutanee causate dallaccumulo del tessuto adiposo E un valido di complemento alla lipoaspirazione
La carbossiterapia nelle psoriasi
I pazienti psoriasici ottengono benefici sulle placche trattate sia a livello estetico che funzionale. I casi presentati sono stati trattati ambulatorialmente da dermatologi. Non si conosce ancora il meccanismo di azione che giustifichi i buoni risultati ottenuti,molto probabilmente per l'azione benefica del gas sul microcircolo.
La carbossiterapia deve essere eseguita in centri coordinati dalla Società Italiana di carbossiterapia, che riunisce medici e ricercatori universitari di fama internazionale.
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