| Si chiama addominoplastica lintervento che migliora laddome riducendo pelle e grasso in eccesso e rassodando la muscolatura addominale.
Normalmente le cause che determinano la deformità delladdome possono essere lobesità (che porta ad accumulare il tessuto adiposo), una perdita di peso importante (che indebolisce la parete addominale e rilassa la cute), interventi chirurgici (che possono aver dato luogo a cedimenti del tessuto o a cicatrici), oppure ernie addominali (che provocano deformità delle pareti). L'intervento ha comunque una riuscita maggiore quando non ci sono problemi di grave obesità.
In definitiva, la tipologie di intervento all'addome sono 3:
1. liposuzione dell'addome: è indicata Nel caso in cui ci sia un eccesso di adipe senza rilassamento della cute e non vi sia il rischio di lassità eccessiva;
2. miniaddominoplastica e liposuzione: la liposuzione in questo intervento è seguita dall'asportazione a losanga di una fetta di pelle e sottocute con una cicatrice abbastanza contenuta che in genere assomiglia molto a quelle del taglio cesareo;
3. addominoplastica: consiste nell'asportazione di una losanga di cute e tessuto adiposo.
L'intervento viene eseguito in anestesia generale o in peridurale (anestesia dei rami nervosi della colonna vertebrale) e si propone di eliminare la cute ed il tessuto adiposo in eccesso e di correggere la debolezza della parete addominale con una plastica dei muscoli retti dell'addome. L'ombelico viene inciso e riposizionato nella sua nuova sede, perché permette la trazione e l'eliminazione della cute in eccesso.
Lintervento può durare - a seconda dei casi e del tipo di addominoplastica effettuata - fra le due e le quattro ore. Allo stesso modo il decorso post-operatorio varia dalle due/ tre ore nel caso di lipoaspirazione semplice e di addominoplastica ridotta, ai due/tre giorni nel caso di addominoplastica classica.
In tutti i casi però al paziente viene prescritta una guaina contenitiva elastica che va portata per 15 giorni.
La ripresa della attività lavorativa può avvenire in tempi rapidi e sempre in proporzione allintervento subito mentre per le attività sportive è bene attendere anche un mese.
Lo stesso discorso proporzionale va fatto per le cicatrici: praticamente invisibili per una semplice liposuzione, di piccole dimensioni e nella zona sovrapubica, quindi nascosta.
Leffetto estetico e quello di sostegno di questi interventi durano per sempre a meno che non ci sia un notevole aumento di peso nellindividuo.
Laddominoplastica, essendo un intervento effettuato in anestesia totale, può comportare dei rischi. Pertanto è necessario fare delle analisi preventive, una visita anestesiologica ed una accurata anamnesi.
Raramente possono esserci delle complicanze fra cui lematoma postoperatorio, che va drenato. Altre volte invece si forma un "sieroma": si tratta di raccolta di linfa sotto il tessuto adiposo dovuto all'interruzione dei vasi linfatici in seguito allo scollamento dei tessuti. Questa raccolta, nella maggioranza dei casi, si risolve spontaneamente, a volte invece è necessario il loro drenaggio pungendole ed aspirandole con una siringa. Può anche capitare di avere una parziale deiscenza (apertura) della ferita o spontaneamente o per eccessiva trazione dei lembi. In questi casi, dopo alcune medicazioni, a cicatrizzazione avvenuta, si può eseguire una revisione della cicatrice.
Nel periodo successivo allintervento il paziente viene sottoposto ad una terapia antibiotica, per ridurre il rischio di eventuali infezioni, e di farmaci antiaggreganti piastrinici. Inoltre si consiglia una mobilizzazione precoce per ridurre il rischio di trombosi.
|