 |
|
Diffusissima tra le donne di tutte le età e di tutte le taglie (si calcola che affligga circa il 95% delle donne adulte italiane), la cellulite è un processo patologico che colpisce gli strati cutanei più superficiali, ovvero la pelle ed il tessuto sottostante che ne è il sostegno e nutrimento.
Ne risulta la formazione sottocutanea di EDEMI, cioè accumuli d'acqua nei tessuti (specificatamente negli spazi tra una cellula e l'altra) che impediscono all'organismo di bruciare i grassi e causano gonfiore, pesantezza e una progressiva sedimentazione di fibre collagene nel tessuto sottocutaneo (le quali nel tempo vanno a formare il famoso effetto buccia darancia ed i macronoduli tipici delle fasi avanzate della cellulite).
I sintomi più evidenti e fastidiosi della cellulite sono:
- senso di pesantezza durante la stazione eretta o anche a riposo (massimo alla sera)
- sensazione di estremità fredde
- dolori muscolari accompagnato da formicolii, intorpidimento e crampi muscolari
I segni obiettivi della manifestazione del disturbo, più o meno presenti e visibili a seconda della sua gravità, sono:
- profilo esterno delle zone colpite alterato: "buccia d'arancia" nelle fasi iniziali, "cute a materasso" nelle fasi avanzate
- elasticità cutanea diminuita
- cute pastosa nelle fasi iniziali: risulta difficilmente sollevabile in pliche
- flaccidità cutanea: tipica delle fasi avanzate. la pelle risulta sollevabile in pliche senza ritorno elastico
- cute pallida e fredda : segno di un danno della microcircolazione cutanea
- teleangectasie (capillari): la causa è lo sfiancamento di questi piccoli vasi causato dai noduli cellulitici. I capillari presentano sedi tipiche: interno ginocchio, laterale coscia
- noduli varicosi: nelle fasi avanzate
- smagliature: sono un reperto costante; più frequenti nelle forme di "cellulite" a comparsa improvvisa o se associate a sovrappeso
- ecchimosi: compaiono al minimo urto, ma anche spontaneamente; sono il risultato di una eccessiva fragilità capillare.
|
|
|