| Decalogo di sopravvivenza | Conoscere la pelle | Il Beta-carotene
Gli effetti benefici del sole sono noti, ma quando l'esposizione è eccessiva e avviene senza precauzioni riserva dei pericoli. Per questo è sempre opportuno curare lesposizione al sole nei tempi e nelle modalità, seguendo alcune regole basilari:
I. Esporsi gradualmente - All'inizio della vacanza l'esposizione al sole deve essere molto limitata e aumentata gradualmente nei giorni successivi, per permettere alla pelle di abituarsi progressivamente. L'abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla riserva di melanina già disponibile ed è destinata a sparire rapidamente e solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un'abbronzatura duratura.
II. Non è vero che più si sta al sole e più ci si abbronza: la produzione di melanina ha un limite legato alla produzione fisiologica di ogni persona. Il fattore di protezione indica quante volte è possibile moltiplicare il tempo trascorso al sole prima che la pelle si scotti. Un protettivo con IP più elevato consente quindi di prolungare questo tempo, ma ciò non significa che ci si possa esporre oltre il periodo concesso semplicemente spalmandosi do nuovo il solare: per quel giorno la pelle avrà ricevuto il quantitativo massimo concesso di radiazioni per produrre melanina senza scottarsi!
III. Scegliere un protettivo solare in base al proprio fototipo e in base al tempo che si trascorrerà al sole, tenendo presente che altri fattori come le stagioni, il clima, e l'ambiente influiscono sull'intensità delle radiazioni solari. Applicare un'adeguata protezione anche nelle giornate nuvolose: le radiazioni UVB, le più pericolose, filtrano ugualmente attraverso le nubi, senza che si avverta la sensazione di calore sulla pelle.
IV. Diffidare sempre di certi ritrovati casalinghi che promettono un'abbronzatura rapida e intensa come birra, caffè, succhi di carote, infusi di foglie di fico, emulsioni di olio e limone, creme a base di essenza di bergamotto: nessuno di questi prodotti contiene sostanze che agiscano da filtro per le radiazioni solari, provocando quasi sempre ustioni solari. In particolare va evitato l'uso del bergamotto che, pur stimolando la produzione di melanina, possiede una spiccata azione fototossica.
V. Il betacarotene assunto come integratore alimentare può conferire un piacevole colore dorato, ma non conferisce alcuna protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.
VI. Le ustioni solari durante l'infanzia aumentano il rischio di tumori cutanei in età adulta. I bambini, dunque, vanno assolutamente protetti nei confronti delle scottature solari con fattori di protezione elevati (almeno 15), la cui applicazione va ripetuta spesso. Fino a sei mesi, inoltre, vanno sempre tenuti all'ombra e quando sono più grandi non vanno lasciati giocare troppo a lungo sotto il sole, evitare di stare al sole nelle ore più calde, bere spesso e e, durante i primi giorni, indossare una maglietta, il cappello e possibilmente occhialini scuri.
VII. Particolare attenzione devono porre le donne in gravidanza: il sole può infatti portare a un peggioramento delle macchie scure (cloasma gravidico) che spesso compaiono naturalmente soprattutto sul volto (zigomi, labbro superiore, fronte), fino a renderle indelebili. Il calore può inoltre provocare una dilatazione dei capillari sanguigni, aumentare il prurito "gravidico" e abbassare la pressione del sangue.
VIII. Attenzione anche alla dieta. Alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione: la vitamina C (che si trova in abbondanza in peperoni, agrumi e kiwi), la E (uova e broccoli) e la A - betacarotene (vegetali a polpa rossa o gialla). Gli integratori alimentari a base di betacarotene contribuiscono a conferire un piacevole colore dorato, anche se non forniscono protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.
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